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venerdì 13 gennaio 2012

CHIACCHIERANDO DI MODA/ CHATTING OF FASHION

Buongiorno a tutti!
Come state? Oggi ho una grande intervista per voi e per me è un grande onore aver chiacchierato con lei anche se solo per vie informatiche.
Si tratta di una delle ragazze più apprezzate e criticate del mondo dei fashion blog, colei che ha avuto coraggio, ora così come allora di parlare, anche male, della moda e di non avere peli sulla lingua. Di chi sto parlando? De “La scoMODAmente” , di nome e di fatto.
Vi lascio all’intervista di Chiara creatrice del blog “La scoMODAmente”, buona lettura.
Baci Baci


CHIACCHIERANDO DI MODA/ CHATTING OF FASHION
Martina: Nome e cognome?
Chiara: Chiara Mandetta

M.: Prima di essere una blogger,la scoMODAmente, cosa faceva?

C.: Quello che faccio tutt’ora: mi occupo di vendite in un concept store e ne curo la stampa.
M.:Come nasce l’idea del tuo blog, per quale motivo i tuoi post vengono pubblicati solo di venerdì e perché ti senti diversa dalle altre, quasi “scomoda” agli occhi delle persone?

C.: Il mio blog ha avuto un’evoluzione, nel senso che quando l’ho inaugurato, c’era dietro un risentimento nei confronti di un mondo, quello della moda, chiuso e non meritocratico. Per cui i miei post erano molto più acri di quanto non lo siano oggi, dal momento che volevo fare una critica, ragionevole ,certo, ma una critica. Oggi mi sono “ampliata”, la critica c’è ma sommata ad altro: recensioni, apprezzamenti, costume. Non sono una fashion blogger canonica, scrivo, normalmente non mi autoscatto, in questo sta la mia diversità. E ho scelto il venerdì per dare una sistematicità al blog, per dargli un’impostazione da magazine on-line, perché i lettori si abituino ad una uscita settimanale.
M.: Secondo te che cosa significa “Moda”?

C.:  La moda è uno strumento che gli uomini impiegano (e di cui  a volte abusano scioccamente) per comunicar-SI.
M.: Cosa non sopporti vedere nei fashion blog (se così si possono intendere)?

C.: Io non ho nulla contro i fashion blog, ci sono, costituiscono un fenomeno e ci dicono molto su una delle direzioni in cui sta andando la MODA, italiana e internazionale.
M.: Sei diventata una delle blogger più chiacchierate dopo la lettera scritta a Maria Latella. Qual è la cosa che ti ha fatto infuriare più di tutto al punto di doverle scrivere quelle cose contro la “biondina” (anche io porto lo stesso colore di capelli…hihihihihi!!!)?

C. : Come ho spiegato più volte, Maria Latella ha provocato il mio sdegno perché ha scelto i numeri a discapito della professionalità: se un giornale si legge non vedo perché nella sezione moda si debba inserire una blogger che normalmente non è apprezzata per quello che scrive ma per quello che indossa.
M.: Ti hanno definito una “contandina”ops! Pardon “Campagnola”, anche se penso sia un termine ormai antico e detto da una persona  che ignora il vero significato della parola, quindi volevo chiederti: che tipo di campagnola ti senti (vintage, casual, ecc..)?

C.: Mi sento una campagnola trapiantata a Milano, ma con una nostalgia immensa per il proprio paese campagnolo, con il suo bel mare, i suoi profumi meravigliosi, la sua aria buona, il suo cibo squisito e mi sento una campagnola esteticamente variabile, oggi casual, domani urban-chic!
M.: Qual è lo stilista che ami di più?

C.: Non ne prediligo uno solo, amo Marni, Marras, Etro, Celine, Chloè, Hoss Intropia, Jil Sander, Rodarte e Elie Saab per gli abiti.
M.:Di solito, dove vai a fare shopping?

C.: Ovunque mi trovi, perché non necessariamente conta dove sei, ma il modo in cui tu scegli. Ovviamente mi divertono tantissimo i mercatini.
M.:Cos’è sbagliato nel mondo della moda?

C.: Nulla, è un modo come un altro, oggi più che mai al servizio del capitalismo, indi per cui a volte i soldi si preferiscono a discapito della creatività, che dovrebbe essere la sola molla.
M.: Cosa ti aspetti dal futuro?

C.:  Lo sto già vivendo il mio futuro, con tanta gavetta, non convenzionale, e percorrendo una strada che mi sto creando da me, con molta fantasia, diciamo così.
M.: Fai un saluto a tutte le persone che seguono il tuo e il mio blog.

C.: Leggete e siate curiosi verso il mondo, sempre. Un abbraccio.


http://lascomodamente.blogspot.com/

sabato 29 ottobre 2011

Io fashion blogger? Nooooo!!!!!

Salve a tutti!!!
Oggi vi devo raccontare di una cosa che mi ha shoccato un po’. Premetto che io e internet siamo un pochino differenti e come in questo caso, scopro le cose dopo alcuni mesi.
Ieri stavo girovagando per la rete, quando mi sono imbattuta in uno dei vecchi post sul blog della direttrice di Vogue, Franca Sozzani, dove condannava (quasi a “morte”) tutte le fashion blog.
Per carità, nulla da criticare in quello che scrive la direttrice, non sputerei nessuna sentenza su una delle persone più importanti e che ammiro di più nel campo della moda, però qualcosa l’avrei da ridire.
Precisiamo, io non sono una “Fashion Blogger” anche se in molti mi definiscono così, non mi identifico in questa figura perché non possiedo una grande cultura nel campo della moda (anche se sto studiando e mi applico molto =P), perchè non sono una blogger (lo si capisce per  come adopero il  pc di conseguenza il blog) e per ultimo non mi definisco una giornalista (anche se laureata in lettere, continuando a studiare all’università e per entrare a far parte dell’albo dei giornalisti). In questo momento mi reputo un giovane ragazza con tanta voglia di scrivere, specialmente di moda, e far capire al mondo( visto la grande potenza di internet), quello che voglio, che cosa mi piacerebbe vedere e fare. Quindi l’apertura di questo blog è stata un capriccio solo per far arrivare le mie idee, dar la possibilità agli artisti emergenti (soprattutto nella moda) di farsi conosce e tanti altre opportunità che non c’entrano niente con l’apparire.
Però devo dire che sono anche d’accordo con la Direttrice quando parla di queste blogger come “veline” persone che parlano solo di se stesse, che non hanno punti di vista e che si fotografano con vestiti assurdi. Sono concorde sul fatto che, non è cambiando il vestito o mostrare un nuovo outfit che si parla e si esprime la moda,. La moda si guarda, si ama, si scruta e si odia, poi magari ci si può dare delle opinioni oi si può “provare” a scrivere, ma sempre con gran rispetto alle persone che sanno e fanno meglio di noi.
Devo dire sono molto invidiosa sull’argomento sfilate e che io mi sono domandata di come è possibile che queste fashion blogger riescono ad avere gli accrediti e i posti in prima fila, ma tutto questo, la maggior parte delle volte, non è rivolto unicamente agli uffici stampa? Probabilmente  sbaglio e senza offesa,  però a questo punto non riesco a capire la differenza tra giornalisti e fashion blogger e su questo argomento, se qualcuno lo sa, mi piacerebbe avere una risposta. Così almeno si può porre fine a tutte le critiche.
Comunque la cosa che mi fa,però,  piacere è sapere che la Direttrice,  prova molto interesse sapere il punto di vista di alcune persone o “blogger” che non sono giornalisti, e che quindi non hanno preconcetti.
Ora basta! Voglio continuare, almeno a provare, a parlare di moda senza sembrare una “velina” e continuare a cercare di avverare i miei sogni, studiando, studiando, studiano con molta umiltà e ad apprendere da chi ne sa più di me!
Baci Baci


Che devo dire, ho già parlato troppo….Ah! Comunque anche io ho avuto l’onore di incontrare la Direttrice alla mostra “Limited/ Unlimited” organizzato da Alta Roma, ma un po’ per il poco coraggio un po’ per la paura di disturbare, non mi sono avvicinata a lei per presentarmi e parlare del mio blog…forse non sono una “velina”!!!!!